Organizzare la casa a gennaio: reset graduale dopo le feste

Organizzare la casa a gennaio: reset graduale dopo le feste

Eccoci a gennaio. La casa porta ancora i segni delle feste: le ultime decorazioni da smontare, qualche regalo da sistemare, quell’accumulo generale di cose che si presenta quando per giorni hai pensato più ai festeggiamenti, ai cenoni e ai pranzi e non a dove mettere sia i nuovi oggetti che sono entrati nella tua casa sia quelli che tiri fuori temporaneamente solo per il mese di dicembre.

E qui succede una cosa curiosa. Mentre la casa ha bisogno di un riallineamento pratico, rimettendo in ordine tutto ciò che non fa parte della tua routine, la testa spesso vuole fare rivoluzioni. Propositi ambiziosi, grandi progetti di riorganizzazione e l’illusione che il 1° gennaio scatti un interruttore magico che ti rende una persona diversa.

Ma gennaio non è il momento delle rivoluzioni. È il momento degli aggiustamenti.

Sei ancora stanca dalle feste. Hai speso energie e tempo nelle ultime settimane dell’anno. Fuori fa freddo e diventa buio presto. Non hai bisogno di un progetto ciclopico che ti faccia sentire in colpa quando lo abbandoni dopo tre o quattro giorni. Hai bisogno di rimettere la casa in carreggiata per riprendere la quotidianità.

Quello che serve davvero è un reset graduale. Non una rivoluzione, un riallineamento. Non tutto insieme, un pezzo alla volta. Un processo gentile, non una maratona estenuante.

Organizzare casa a gennaio significa questo: fare spazio per tornare a vivere normalmente i propri ambienti. Non creando la casa perfetta, semplicemente facendo funzionare di nuovo quella che hai.

Ho preparato per te un piano di 7 giorni per rimettere in sesto la casa dopo le feste. Un angolo al giorno in 15-20 minuti di tempo. E poi parliamo anche di quella parte che nessuno vuole affrontare: cosa fare dei regali che non ti piacciono, delle decorazioni da riporre, di tutto quell’accumulo che le feste si portano dietro.

Il piano dei 7 giorni: organizzare casa un angolo alla volta

Giorno 1 – L’ingresso

L’ingresso è la zona di transizione tra fuori e dentro, e nel periodo invernale è proprio il posto in cui c’è sempre un po’ d’accumulo.
Cappotti pesanti, sciarpe, scarpe invernali che si moltiplicano, borse che si appoggiano “solo per un attimo” e restano lì per settimane.

Cosa fare:

  • Svuota l’appendiabiti: togli cappotti che non usi spesso o che stanno lì da troppo tempo e sono diventati troppo leggeri per questo periodo
  • Fai selezione delle scarpe: quelle eleganti e quelle che non metterai fino a primavera possono andare altrove.
    Anche le scarpe troppo pesanti che utilizzi solo in montagna o quando nevica non è necessario lasciarle all’ingresso.
    Tieni a portata di mano solo quelle che utilizzi abitualmente.
  • Libera le superfici da tutto quello che non dovrebbe trovarsi in questa zona
  • Dai una passata veloce allo specchio se c’è (è probabilmente la prima cosa che vedi entrando a casa)

 

Giorno 2 – La cucina: dispensa e superfici

Gennaio in cucina ha una sua dinamica particolare. Dopo l’abbuffata delle feste torni a cucinare normalmente, ma la dispensa e il frigorifero sono ancora piena di cose speciali, contenitori aperti per l’occasione, elettrodomestici che hai tirato fuori e non hai più rimesso via.

Cosa fare:

  • Frigorifero: cosa è aperto da troppo tempo? Fai attenzione agli sprechi prima che il cibo diventi vecchio
  • Dispensa: Hai usato qualcosa e va rimpiazzata la scorsa?
  • Libera il piano di lavoro: gli elettrodomestici che utilizzi raramente possono tornare nell’armadio
  • Riporta ordine nei cassetti: sistema posate, utensili e tutto ciò che durante le feste si è mescolato

 

Giorno 3 – Il salotto: superfici e accumulo visibile

Anche il salotto tende a diventare zona di accumulo. È lì che si appoggiano riviste, pacchi da aprire, coperte che tiri fuori quando fa freddo, oggetti che dovrebbero stare altrove ma finiscono lì “temporaneamente”.

Cosa fare:

  • Fai una panoramica: cosa è appoggiato da più di una settimana?
  • Libera il divano e le poltrone: ripiega le coperte che usi, e riponi quelle che non usi
  • Superfici (tavolini, mensole): togli tutto ciò che non ha un motivo preciso di stare lì, liberare le superfici aiuta immediatamente a dare un senso di ordine generale
  • Se ci sono ancora decorazioni invernali/natalizie che non hai tolto, questo è il momento di riporli con cura fino al prossimo Natale.

 

Giorno 4 – La camera da letto: vestiti e spazi di transizione

La camera a gennaio soffre di un problema specifico: l’accumulo di vestiti. Fa freddo, ti cambi più volte per trovare la giusta combinazione di strati, i maglioni si accumulano sulla sedia perché “non sono sporchi ma non sono nemmeno puliti”.

Cosa fare:

  • Crea un piccolo angolo dell’armadio o della cassettiera dedicato esclusivamente ai capi che sono ancora puliti ma già indossati. Questa è una piccola zona di transizione, non lasciarci i capi per mesi e non accumularne in qualità.
  • La sedia: piega e metti via quello che puoi riusare, metti da lavare il resto
  • Comodino: togli scontrini, fazzoletti, oggetti casuali finiti lì
  • Check veloce sotto il letto: cosa ci è finito per caso?

 

Giorno 5 – Il bagno

Il bagno è una zona piccola che accumula velocemente. Prodotti aperti e mai finiti, campioncini, asciugamani usati che sono lì da qualche giorno, contenitori vuoti che non hai ancora buttato, i vestiti che hai tolto prima di fare la doccia.

Cosa fare:

  • Check dei cassetti: getta i contenitori vuoti e i prodotti che sai con certezza di non usare da mesi
  • Mensole/ripiani: tieni a portata di mano solo quello che usi davvero in questo periodo, il resto non tenerlo a vista
  • Mobiletto: spazzolini vecchi, rossetti finiti, tutto quello che dovevi buttare ma hai rimandato, è arrivato il momento

 

Giorno 6 – Corridoi, ripostigli, accumulo invisibile

Queste sono le zone “morte” della casa. Dove finiscono le cose “da sistemare poi”, le borse “da svuotare quando ho tempo”, le scatole “da smistare appena posso”. A gennaio, dopo settimane in cui hai rimandato, è il momento di affrontarle.

Cosa fare:

  • Svuota le borse e zaini appoggiati da troppo tempo
  • Apri le scatole “temporanee”: sistemi il contenuto, scegli cosa tenere e cosa buttare/donare
  • Corridoi: libera da ostacoli che ormai sembravano diventati parte dell’arredamento
  • Ripostiglio: guarda se hai bisogno di fare scorta di prodotti per la pulizia o altri oggetti di uso quotidiano che hai utilizzato durante le feste

 

Giorno 7 – La zona libera: scegli tu

L’ultimo giorno è tuo. Scegli l’area che più ti pesa in questo momento. Può essere l’armadio se hai bisogno di vedere cosa indossi davvero, può essere lo studio se hai accumulato carte, può essere la zona lavanderia se è diventata un caos.

Dedica 20 minuti a organizzare la zona che senti di dover sistemare. Non deve essere una sessione approfondita ma aiutarti a migliorare l’ordine in questa zona, facendoti sentire più leggera non appena avrai finito.

 

Decluttering di gennaio: oltre le feste, l’accumulo quotidiano

Ora che hai fatto il reset pratico degli spazi, parliamo di quella cosa che a gennaio diventa evidente: tutto ciò che è entrato in casa negli ultimi mesi (feste incluse, ma non solo) e che ora occupa spazio e continui a vedere in giro.

I regali

Se hai ancora regali delle feste da sistemare, gennaio è il momento di essere onesti. Non tutti i regali sono azzeccati, e tenere qualcosa che non usi solo per educazione è uno spreco di spazio e di energia mentale.

Cosa fare:

  • Se è utile ma non per te: regalalo a chi lo userebbe davvero
  • Se non lo userai mai: donalo o vendilo, anche se costa
  • Se è un doppione: tieni il migliore, l’altro puoi lasciarlo andare

Il regalo ha già adempiuto al suo scopo nel momento in cui te l’hanno dato. L’oggetto può andare dove sarà apprezzato davvero.

 

Le decorazioni

Se hai ancora decorazioni da riporre, fallo ora. Potrebbe esserti utile mentre le organizzi fare anche una selezione delle tue decorazione mentre le metti via:

  • Cosa non hai usato quest’anno? Forse non ti serve
  • Cosa è rotto o rovinato? Riparalo o lascialo andare invece di riporlo subito
  • Usa contenitori etichettati per categoria, non scatole generiche “Natale”

L’accumulo invernale

Occupiamoci ora di tutte quelle cose che utilizzi abitualmente o che entrano in casa tua ma che ancora non hanno un posto. I vestiti che compri, provi una volta e poi non rimetti mai. I prodotti che apri e non finisci. Le riviste, le scatole etc.

Gli abiti fantasma: Quei vestiti che sono lì da mesi ma che non indossi mai. A gennaio lo vedi chiaramente: apri l’armadio, scarti sempre gli stessi pezzi, ti lamenti che non hai niente da metterti. Il problema non è che ti mancano vestiti, è che hai troppi vestiti “sbagliati” che occupano lo spazio di quelli giusti.

Test rapido: Se non l’hai messo negli ultimi due due inverni, sapendo che avresti avuto l’occasione di indossrlo, probabilmente non lo metterai mai. È ora di lasciarlo andare.

I prodotti a metà: in bagno e cucina abbiamo tutti dei contenitori di prodotti aperti, usati un paio di volte e poi dimenticati. Il bagnoschiuma che non ti piace, la crema che ha un odore strano, il barattolo di spezie che hai comprato per una ricetta e mai più riusato.

Regola pratica: Se è lì da più di nove mesi e non l’hai toccato, è molto probabile che non lo riuserai. Buttalo se è vecchio, donalo se è ancora buono ma semplicemente non ti piace.

Le scatole del “potrebbe servire”: Gennaio è pieno di scatole. Di regali, di acquisti online, di cose che tieni “perché potrebbero servire”. Ma quando? Se non hai una risposta concreta nei prossimi tre mesi, lascia andare.

L’accumulo cartaceo: Gennaio porta spesso documenti, lettere, scontrini, volantini. Tutto quel flusso di carta che entra in casa e si deposita sulle superfici.

Sistema veloce: Un giro rapido casa. Raccogli tutta la carta. Butta gli scontrini vecchi, archivia i documenti importanti, butta i volantini. 10 minuti di lavoro, grande impatto per tutte le tue superfici d’appoggio.

Il punto sulla quantità

A volte il vero tema del decluttering di gennaio non è “cosa lasciar andare”, ma è “quanto tenere”. Non serve avere dieci maglioni se indossi solo felpe. Non servono venti prodotti per il viso se usi sempre lo stesso.

Organizzare casa a gennaio significa anche fare pace con la quantità. Tenere il numero di cose che usi, non il numero di cose che potresti usare in uno scenario ipotetico.

La domanda chiave: Questo oggetto sta migliorando la mia vita quotidiana, lo utilizzo con piacere, mi fa sentire bene o sta solo occupando spazio? Non devi avere una risposta chiara e definitiva da subito su tutto ma sicuramente per gli oggetti su cui sei molto indecisa e che utilizzi di rado è più probabile che debbano far spazio a qualcosa che apprezzerai davvero.

Reset compiuto

Sette giorni, sette angoli, un po’ di decluttering ragionato. Nessuna rivoluzione totale, nessuna casa da copertina. Solo spazio funzionale recuperato e un po’ di accumulo festivo gestito.

Organizzare casa a gennaio richiede costanza su piccole cose. Un cassetto oggi, una mensola domani, quel caos che ti pesa da settimane finalmente affrontato. E poi, quando serve, la capacità di guardare un oggetto e chiedersi: mi sta migliorando la vita o sta solo occupando spazio?

La casa funzionale è quella dove trovi le cose quando ti servono, dove gli spazi lavorano per te invece che contro di te, dove non perdi energie mentali a pensare che manca sempre qualcosa da fare.

Gennaio è un buon momento per questo tipo di reset proprio perché è un mese di transizione. Non devi partire da zero, devi solo riallineare quello che c’è. E se il metodo dei 7 giorni ti è stato utile, considera di applicarlo anche nei mesi successivi quando senti che qualche area ha bisogno di attenzione. A volte bastano davvero solo 20 minuti su un angolo che ti pesa per ritrovare funzionalità.


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