Weekend a Parigi: il mio itinerario di due giorni tra posti iconici e indirizzi che amo

Weekend a Parigi: il mio itinerario di due giorni tra posti iconici e indirizzi che amo

Quest’anno a Pasqua ho deciso all’ultimo minuto di partire per Parigi. Non c’era un piano preciso, solo la voglia di cambiare aria e di perdermi in una città che ogni volta mi fa tornare a casa con la valigia piena di idee (e di oggetti bellissimi che non sapevo di volere).

Parigi per me è questo: negozi che vendono cose curate nei minimi dettagli, giardini dove sedersi al sole, pasticcerie dove fermarsi per un croissant enorme. Per me questa città va ben oltre i monumenti e i classici luoghi turistici che tutti conosciamo e che ci vengono in mente non appena pensiamo alla Ville Lumiere. Parigi ha un’atmosfera magica che mi fa sempre pensare “qui mi sento davvero bene!”.

Ogni volta che ci ritorno visito i miei posti preferiti e scopro anche qualche novità, riuscendo a sorprendermi in modo sempre diverso.

Ho organizzato due giorni pieni ma senza frenesia, alternando passeggiate, shopping e pause. Niente corse, niente liste chilometriche di cose da vedere assolutamente. Ho voluto concentrarmi su tutto ciò che mi piace davvero fare ogni volta che torno a Parigi.

In questo articolo ti racconto esattamente cosa ho fatto, dove sono andata, cosa ho amato. Non è una classica guida, bensì un itinerario per goderti appieno un weekend a Parigi, con tutti i posti in cui sono stata e quelli in cui tornerei senza pensarci due volte.

Se stai organizzando un weekend a Parigi, puoi seguire tutte le miei indicazioni oppure prendere solo gli spunti che senti più tuoi, spero di farti scoprire dei posti stupendi che ti mostrino tutta la bellezza che puoi trovare in questa città.

Dove abbiamo dormito e come ci siamo mossi

Abbiamo soggiornato al Novotel Paris Les Halles, proprio nel primo arrondissement. La posizione è ottima: sei a due passi dal centro, puoi raggiungere a piedi molti posti, e hai la metro comodissima per tutto il resto .

Come muoversi: Parigi si gira benissimo a piedi se non hai fretta. Io ho camminato tantissimo, soprattutto il primo giorno. Per le distanze più lunghe, tipo da Montmartre a Le Marais, abbiamo preso la metro o un uber. La metro è veloce e funziona bene, ma se sei carica di borse dopo lo shopping o è l’ora di punta, prendere un Uber può davvero facilitarti.

Il mio consiglio è di non programmare troppo. Guarda la mappa, scegli una zona, e poi lasciati portare dalle strade. Parigi è una di quelle città dove perdersi è parte del bello, solo così riesci a scoprire gli angoli più affascinanti e meno turistici che la città ha da offrire.

 

Giorno 1: dal centro storico alla Torre Eiffel

Mattina: Bibliothèque Richelieu e Polène

Abbiamo iniziato la giornata dalla Bibliothèque Richelieu, una biblioteca storica bellissima che puoi visitare gratuitamente (controlla gli orari sul sito ufficiale perché cambiano di tanto in tanto).
Gli interni sono spettacolari, con sale di lettura affrescate e scaffali antichi. Anche se non sei un’appassionata di letteratura, vale la pena entrarci anche solo per vedere gli spazi.

A un minuto a piedi c’è Polène, un brand francese di borse in pelle che amo. Il negozio si trova al 69 di Rue de Richelieu, è piccolo ma curato nei minimi dettagli.
Le loro borse sono fatte a mano, hanno linee pulite e dettagli senza tempo.

Brunch da Angelina

Dopo quindici minuti di passeggiata siamo arrivati da Angelina Paris Rivoli, una delle pasticcerie più famose di Parigi. Il brunch è buonissimo, ma il vero motivo per cui ci vado è la cioccolata calda densa servita con panna montata. È un classico, e ogni volta che torno a Parigi devo passarci.

Il consiglio è di andarci presto o di prenotare, perché si riempie velocemente (soprattutto nei weekend). Noi siamo arrivati verso le 10 e abbiamo trovato posto senza dover aspettare troppo.

 

Jardin des Tuileries e Louvre

Dopo il brunch, facendo una breve passeggiata di una decina di minuti, si può arrivare ai Jardin des Tuileries, che sono in assoluto i miei giardini preferiti a Parigi. Sono enormi, curati, perfetti per camminare senza meta.
Ci sono viali alberati, fontane, sedie di metallo verde dove sedersi al sole. D’inverno hanno anche una ruota panoramica temporanea, ma a Pasqua c’era solo il giardino nella sua forma più semplice.

Da lì si vede il Louvre. Questa volta non siamo entrati, per visitarlo è sempre meglio prenotare i biglietti con anticipo e avendo pianificato questo viaggio un po’ all’ultimo purtroppo erano già esauriti.
Ma anche solo vederlo da fuori, passare per la piramide di vetro, fa sempre il suo effetto.
Se vuoi entrare, ti consiglio di prenotare almeno una settimana prima sul sito ufficiale del Louvre.

Pomeriggio: Buly, Marin Montagut e shopping di design

Dopo i Tuileries, percorrendo circa sette minuti a piedi arrivi da Officine Universelle Buly 1803, in Rue Bonaparte 6.
Questo negozio è un gioiello: vendono prodotti di bellezza e per la casa naturali in confezioni vintage bellissime. Oli, creme, profumi, spazzole per capelli, candele, con uno charme vintage e una cura per le confezioni che ti fa sentire coccolato ogni volta che fai un acquisto.
Anche se non ha compri nulla, vale la pena entrare solo per vedere come hanno allestito gli spazi.

Poco distante, sempre a una decina di minuti a piedi c’è Marin Montagut, il negozio che aspettavo di visitare da mesi.
Si trova in Rue Madame ed è esattamente come lo ricordavo: oggetti artigianali illustrati per la casa, piatti in porcellana dipinti a mano, bicchieri decorati, quaderni con copertine che sono piccole opere d’arte. Tutto ha un’estetica parigina romantica ma mai sdolcinata. Sono rimasta lì dentro almeno mezz’ora per guardare tutto quello che mi interessava.

Se ami il design e gli oggetti curati, questo negozio è una tappa obbligatoria. Non è esattamente economico, ma la qualità si vede e si sente.

 

Jardin du Luxembourg e merenda

Dopo Marin Montagut, quindici minuti di passeggiata ti portano al Jardin du Luxembourg. È un altro parco bellissimo, più grande dei Tuileries, con un laghetto centrale dove i bambini fanno navigare le loro barchette in legno. C’è anche un parco giochi, quindi se viaggi con bambini è perfetto per una pausa.

Lungo la strada verso il parco, fermati da La p’tite Papier in Rue Soufflot 15. È un piccolo negozio di cartoleria e papeterie con quaderni, penne, carte illustrate. La mia passione per la cartoleria ha apprezzato particolarmente tutta la loro selezione.

Per la merenda siamo andati da Aux Merveilleux de Fred in Rue Monge 2. Vendono pasticcini francesi tradizionali, ma la specialità sono i “merveilleux”, tortine rotonde ricoperte di cioccolato o meringa. Io ho preso un pangocciolo gigante che era spettacolare.

 

Sera: crociera sulla Senna e Torre Eiffel

Passeggiando verso la Senna, passi davanti ai Bouquinistes, le bancarelle di libri usati e stampe vintage che costeggiano il fiume. Sono un’istituzione parigina: piccole scatole verdi piene di libri vecchi, cartoline d’epoca, manifesti. Anche qui, anche se non compri nulla, è bello fermarsi a guardare.

Poco dopo arrivi a Notre-Dame. La cattedrale è finalmente stata riaperta al pubblico dopo i restauri che hanno seguito l’incendio del 2019.
Per via delle funzioni pasquali purtroppo era chiusa al pubblico, noi ci siamo limitati a vederla da fuori e abbiamo poi fatto una camminata intorno all’Île de la Cité.

Al tramonto, prendi la Seine River Cruise con la compagnia Batobus. Puoi salire in diversi punti lungo la Senna (controlla il sito ufficiale per vedere le fermate).
La crociera dura circa un’ora e ti porta lungo il fiume passando davanti ai principali monumenti illuminati. Il momento migliore è verso le 18-19, quando il sole sta calando e le luci della città si accendono.

Scendi alla fermata della Torre Eiffel.
Il punto migliore per una foto con la Torre è all’incrocio tra Avenue de la Bourdonnais e Rue de l’Université. Da lì la vedrai perfettamente inquadrata nel tuo obiettivo senza troppa gente intorno.

 

Cena: raclette da Les Marmottes

Per cena siamo andati da Les Marmottes, in Rue de la Grande Truanderie 26. Se ti piace la raclette (formaggio fuso servito con patate, salumi e sottaceti), questo è il posto giusto. L’ambiente è rustico ma accogliente, perfetto dopo una giornata passata a camminare.
Il connubio tra le patate e il formaggio è stato davvero ottimo.

 

Giorno 2: Montmartre e Le Marais

Mattina: Arc de Triomphe e Ladurée

Il secondo giorno è iniziato dall’Arc de Triomphe. Puoi salire in cima per vedere Parigi dall’alto (anche in questo caso serve prenotare il biglietto), oppure semplicemente ammirarlo da sotto e per poi iniziare a percorrere a piedi la via di negozi più famosa di Pargi, gli Champs-Élysées.

A dieci minuti a piedi c’è Ladurée Champs-Élysées, la pasticceria con diverse sedi sparse per la città e famosissima per tutti  i suoi macaron.
Noi ci siamo fermati per un caffè e ovviamente abbiamo preso una scatola di macaron da portare a casa. I dolcetti sono sempre molto buoni, ma secondo me il vero motivo per andarci è l’atmosfera del locale: interni eleganti, tavoli di marmo, tutto molto parigino.

 

Montmartre: Sacro Cuore e vie pittoresche

Da lì siamo andati a Montmartre (meglio in metro o uber, a piedi è troppo lontano). La prima tappa è stata Rue des Trois Frères 53, dove c’è un photobooth vintage che fa foto ricordo in bianco e nero. Costa pochi euro e ti permette di portarti a casa un ricordo carino e originale.

A pochi minuti a piedi c’è la Basilica del Sacro Cuore, che domina Parigi dall’alto della collina. L’ingresso è gratuito e gli interni sono spettacolari. Il momento migliore per andarci è la mattina presto, prima che arrivi la folla di turisti. Dalla scalinata davanti alla basilica hai una vista bellissima su tutta la città.

Scendendo dalla basilica, fermati da Au singe qui Lit in Place du Tertre. È un piccolo negozio di souvenir, ma non il classico negozio turistico con calamite brutte. Qui vendono oggetti carini, illustrazioni parigine e piccoli gadget.

A due minuti c’è La Maison Rose, la casa rosa fotografatissima di Montmartre. È carina per una foto veloce, ma non è che ci sia molto altro da fare. Il quartiere intorno però vale la pena: vie acciottolate, artisti che dipingono all’aperto, piccoli caffè nascosti.

 

Pomeriggio: Le Marais, il quartiere che amo

Nel pomeriggio siamo andati a Le Marais (metro o uber dal centro di Montmartre).

Questo è il quartiere che amo di più a Parigi. Ha un’atmosfera completamente diversa dal resto della città: strade strette, palazzi storici, negozi indipendenti, gallerie d’arte, caffè.
Non è chic come il settimo arrondissement, è più rilassato, più vissuto.

Place des Vosges è una delle piazze più belle di Parigi: un quadrato perfetto di palazzi rossi con portici, un giardino al centro con fontane e panchine. È il posto ideale per fare un picnic o semplicemente sedersi e guardare la gente che passa.

I negozi di Le Marais (e non solo)

Visitare i miei negozi preferiti e scoprirne sempre di nuovi è una cosa che mi piace fare ogni volta che torno a Parigi.
Le Marais è pieno di piccoli shop indipendenti che vendono oggetti curati, abbigliamento, design.
Ecco quelli che ho visitato:

Bag All (Rue des Rosiers): brand francese specializzato in organizer da viaggio e trousse in cotone. Li uso sempre quando parto e anche questa volta ho aggiunto qualcosa alla mia collezione, due organizer da borsetta davvero pratici.
Hanno tantissimi modelli, fantasie diverse, puoi toccare con mano la qualità dei tessuti e personalizzare ogni pezzo con il tuo nome, le tue iniziali o la parola che preferisci.

L’appartement Sézane (Rue Saint-Fiacre 1): un concept store dal carattere parigino. Vendono abbigliamento femminile con uno stile curato e senza tempo. Solitamente compro online i loro capi ma mi fa sempre piacere poter fare una visita in negozio e vedere la collezione attuale, amo in particolare sia le loro borse che tutta la maglieria.

Merci (Boulevard Beaumarchais): un grande negozio su tre piani che vende abbigliamento, oggetti per la casa, libri, fiori. Hanno anche un caffè interno dove fermarsi per una pausa. È un pochino caotico ma pieno di cose belle.

The Frankie Shop (Rue Saint-Claude): abbigliamento minimalista e contemporaneo. Se ti piace lo stile essenziale, con vestibilità un po’ over, questo è il posto giusto.

Papier Tigre (Rue des Filles du Calvaire): cartoleria, quaderni, penne, accessori da scrivania con design colorato e giocoso. Un paradiso per chi ama la cancelleria.

La petite épicerie (Rue de la Verrerie 74): un negozio di cartoleria, articoli creativi e oggettistica con prodotti colorati e dal design giocoso.

Altri negozi che ho visitato in giro per la città durante i due giorni:

Diptyque (Boulevard Saint-Germain 34): il negozio storico del brand di candele e profumi. Se ami le candele, è una tappa obbligatoria. Puoi sentire tutte le fragranze e farti consigliare.

Questi negozi non sono sempre economici, ma vendono prodotti di qualità. L’idea non è comprare tutto, ma vedere cosa c’è, toccare i materiali, capire cosa ti piace davvero. Io torno sempre a casa con qualche quaderno, una candela, e tante idee.

Quello che mi porto a casa

Due giorni a Parigi non bastano per vedere tutto, ma sono perfetti per assaporare l’atmosfera della città senza fretta. Non ho fatto la corsa tra un monumento e l’altro. Ho camminato, mi sono fermata dove mi piaceva, ho dedicato tempo ai negozi che volevo visitare.

Parigi è una di quelle città dove ogni volta scopri qualcosa di nuovo. Un negozio nascosto, un giardino che non conoscevi, una pasticceria dove tornare. E ogni volta torni a casa con la sensazione di volerci tornare presto.

Se stai pensando di organizzare un weekend a Parigi, il mio consiglio è questo: scegli le cose che ti interessano davvero, non cercare di vedere tutto. Dedica tempo a passeggiare, a perderti, a sederti in un caffè. Parigi si vive così.

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